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02 dicembre, 2014

Cara nonna,
quello che si avvicina sarà il secondo Natale senza di te e la tua mancanza si sente un bel po'!
Mamma mi ha portato il tuo mattarello. Non so se tu l'avresti voluto dare proprio a me, ma io sono contenta di averlo perché quando lo uso per stendere un impasto, mi torna in mente la tua forza, la tua energia, la tua passione per la cucina, e lo sento come un momento "nostro" di dialogo.
Far da mangiare era senz'altro il modo più efficace che avevi per far sapere alle persone a cui volevi bene, che tenevi a loro. Mamma l'ha ereditata questa cosa e anche io mi sa!



Ho fatto questi biscotti natalizi per il blog. Per l'impasto ho usato tanta cannella, che nei tuoi dolci non mancava mai e non ho potuto fare a meno di pensare a te, per tutta la preparazione. 

"Zucchero e cannella fanno a vucca bedda".

La ricetta l'ho trovata sul libro "Regali golosi" di Sigrid Verbert, alias il Cavoletto di Bruxelles. Io li considero ottimi anche senza glassa, ma quello stratino bianco fa subito pensare alla neve che tanto ci ricorda il Natale.



Ingredienti per i biscotti:
400 g di farina di mandorle
320 g di farina 00
200 g di zucchero a velo
120 g di zucchero semolato
4 albumi
3 cucchiai di cannella in polvere

Per la glassa:
300 g di zucchero a velo
2 albumi

Preparazione:
Se non avete la farina di mandorle, fate come me: pesate le mandorle e frullatele molto finemente. Unitele agli zuccheri, alla cannella e alla farina. Aggiungete gli albumi e mescolate fin quando otterrete una palla. Stendete l'impasto a 1 cm di spessore, ritagliate le stelle e adagiatele su una placca da forno. Fate cuocere in forno per 10-15 minuti a 150°, poi fatele raffreddare su una griglia.
Per la glassa reale: montate a neve due albumi e uniteli poco alla volta (non per forza tutti) allo zucchero a velo, fino a ottenere una glassa densa. Spennellate le stelle con la glassa e lasciate poi asciugare completamente.


Non so se dove sei tu è arrivato l'adsl, ma comunque cos'è un blog te lo spiego la prossima volta che stendo un impasto.

Buon Natale nonna! :)

Posted on martedì, dicembre 02, 2014 by Marina

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10 novembre, 2014

Cari amici internauti, 
oggi vi propongo la ricetta di un dessert che va bene proprio per tutti: si tratta di una torta di castagne e cioccolato, senza glutine e senza prodotti di derivazione animale di nessun tipo. 



È un dolce tipico autunnale, dal sapore avvolgente e delicato, perfetto per una merenda, accompagnato da una tazza di tè caldo. Morbido e godurioso!
La preparazione richiede solo 8 ingredienti. Unica pecca: spellare le castagne porta via un po' di tempo, ma alla fine sarete ripagati da un sapore unico.
Ho avuto un piccolo imprevisto: il mio robot da cucina si è surriscaldato prima che il composto di castagne e cioccolato fosse perfettamente amalgamato e, nonostante non mi sia dispiaciuto trovarmi sotto i denti qualche pezzo intero di castagna, credo che la prossima volta utilizzerò un passaverdure o uno schiacciapatate.



Siccome è importantissimo citare sempre le fonti, la ricetta l'ho trovata sul sito di Sale e Pepe e con una piccola modifica (latte di riso al posto del burro) l'ho resa Vegan.



Ingredienti:
1 kg di castagne
sale grosso q.b.
1 cucchiaino di semi di finocchio
100 g di cioccolato fondente al 64% di cacao
80 ml di latte di riso (se volete seguire la ricetta originale, 80 g di burro)
120 g di zucchero a velo
2 cucchiai di brandy
cacao in polvere per decorare

Preparazione:
Incidete le castagne con un coltello e mettetele in una pentola, copritele di acqua fredda e aggiungete i semi di finocchio e il sale. Fate bollire per 40 minuti. Spellate le castagne ancora calde, altrimenti l'operazione risulterà abbastanza difficile. Tenetene da parte una o due per la decorazione (a me si sono rotte!).
Tritate al coltello il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria con il latte di riso (oppure con il burro). 
Mettete le castagne pulite in un robot da cucina e iniziate a frullare, aggiungendo lo zucchero a velo e il brandy. Unite poi il cioccolato fuso. Frullate fino a raggiungere una consistenza omogenea. 
Sistemate il composto ottenuto in una teglia a cerniera o in uno stampo a cerchio di 18 cm di diametro, cercando di livellarlo con una spatola.
Mettete in frigorifero per almeno 4 ore o in congelatore (in questo caso, togliete la torta dal congelatore, un paio di ore prima di servirla, a temperatura ambiente).
Spolverizzate con cacao in polvere e decorate con le castagne tenute da parte.

Et bon appétit! 

Posted on lunedì, novembre 10, 2014 by Marina

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27 ottobre, 2014



Io e la zucca non ci stavamo simpatiche. Ci evitavamo con nonchalance
Da parte mia un po’ di diffidenza verso quella massa pastosa, arancione e dolciastra, da parte sua non lo so, forse sentiva che le ero ostile e non poteva dimostrarmi amicizia.
Devo dire la verità: la sua presenza mi infastidiva più che altro nelle ricette salate, ma da quando ho scoperto che una grattugiata di zenzero fresco è portentosa per neutralizzare quel melato vagamente nauseante, qualcosa è cambiato.
Siccome "La danza delle viole" l’ha scelta come fulcro dei post di ottobre, le ho voluto dare una possibilità e mi sono documentata un po’ sulle ricette dolci a base di zucca. Biscotti, frittelle, marmellate, composte, torte in cui la nostra beniamina viene abbinata ad amaretti, noci, mele, e chi più ne ha più ne metta, alla ricerca del connubio più soddisfacente… si, va bene. Tutto buono, tutto bello.
Ma io, che nella mia carriera universitaria ho studiato Lingua Angloamericana e spesso bazzico su food blog di oltreoceano, ho pensato che il nostro primo incontro doveva avvenire tramite la realizzazione di una Pumpkin Pie, dolce tipico dell’autunno e delle feste come Thanksgiving e Natale in Stati Uniti e Canada.



Piccola precisazione: non sono vegana. La carne mi piace anche se non la mangio spessissimo, il pesce lo adoro e non ne potrei fare a meno, le uova sono le mie migliori amiche nei pranzi frugali e mi salvano in mille occasioni.
Il formaggio non mi è mai piaciuto e non l’ho quasi mai mangiato, salvo rare eccezioni. In più, qualche anno fa, in seguito a diversi esami, test ed esperimenti, ho scoperto che la mia costante emicrania era dovuta all’assunzione dei restanti latticini (latte, yogurt, burro, panna). Così li ho eliminati dalla mia dieta e ne ho tratto molteplici vantaggi, per il corpo e il mio benessere psicofisico in generale. 
Il problema è che, come tutti sappiamo, la pasticceria tradizionale si fonda su 4-5 pilastri fondamentali: farina, uova, zucchero, burro, latte. E siccome adoro i dolci (farli e soprattutto mangiarli), ho iniziato ad esplorare le strade della pasticceria “senza…” (metteteci quello che volete al posto dei puntini) e della pasticceria vegan.




Ho trovato questa ricetta su un sito americano molto carino che si chiama minimalistbaker.com, gestito da una coppia di giovani sposi. Belli e bravi.
La difficoltà più grande è stato convertire le dosi da cups/tablespoon/teaspoon a grammi per ogni singolo ingrediente, e non sono neanche certa di averlo fatto nella maniera più precisa, ma il risultato è stato molto soddisfacente. È una preparazione che ha bisogno di un po' di riposo, ma la torta non deve cuocere in forno, quindi, tutto sommato, si fa abbastanza velocemente.
È un dolce buonissimo, gustoso, ricco, un po' speziato... l'ho adorato e adesso io e la zucca inizieremo a frequentarci un po' di più.



Ingredienti per la base:
350 g di datteri denocciolati
340 g di frutta secca a piacere (io ho usato mandorle non tostate con la buccia)
25 g di fiocchi di avena
cannella in polvere
zenzero in polvere

Ingredienti per il ripieno:
220 g di purea di zucca
35 g di amido di mais
65 g di zucchero di canna integrale Dulcita
400 ml di latte di mandorla non dolcificato
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
zenzero fresco grattugiato (facoltativo)
cannella in polvere

Preparazione
Iniziate preparando il ripieno:
Dopo averla sbucciata e pulita dai filamenti e dai semi, fate cuocere la zucca a vapore o in forno finché non diventa morbida. Frullatela e fatela raffreddare. Gli americani (belli, loro) utilizzano una purea di zucca in lattina che, volendo, si può comprare online su questo sito
In un robot da cucina mettete l'amido di mais, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la cannella. Aggiungete il latte di mandorla a filo ed azionate a velocità moderata. Mettete la purea di zucca e azionate di nuovo. La ricetta non lo prevedeva, ma io ho grattugiato un pezzo di zenzero fresco e l'ho aggiunto alla crema di zucca. Secondo me smorza un po' la dolcezza della zucca, e le dà un tocco di piccante. Amalgamate bene il tutto e trasferite il composto in una pentola. Sempre mescolando, con il fuoco non troppo alto, fate addensare la crema senza far bollire. Una volta che il composto è diventato spesso, abbassate il fuoco al minimo e proseguite la cottura per 2/3 minuti senza far attaccare alla pentola. Mettete la crema ottenuta in una boule di vetro e coprite con pellicola trasparente a contatto. Fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo per qualche ora.

Preparate ora la base:
Mettete a bagno in acqua fredda i datteri dopo averli tagliati a pezzetti, 10 minuti sono sufficienti. Scolateli dall'acqua più che potete e frullateli con le mandorle tritate e l'avena, fino a ottenere una palla appiccicosa. Aggiungete la cannella e lo zenzero in polvere e mescolate ancora.
Foderate di carta forno la base di uno stampo a cerniera (20 cm di diametro) e ungete con poco olio di oliva i bordi. Fate aderire il composto di datteri schiacciandolo con le dita. Cercate di fare i bordi abbastanza alti da contenere tutto il ripieno. Mettete in freezer fino a quando comporrete il dolce.

Composizione del dolce:
Togliete la base dal freezer e liberatela dalla cerniera. Sistematela su un piatto da portata o su un'alzatina. Riempitela con la crema di zucca ormai fredda e, se necessario, livellate con una spatola. Decorate con mandorle o frutta secca a piacere.



Posted on lunedì, ottobre 27, 2014 by Marina

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