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18 dicembre, 2014

Manca una settimana al Natale, a casa nostra i bimbi fremono, al lavoro e tutto uno sfornare di biscotti alla cannella e torte a tema natalizio....
Con i miei piccolini ho pensato di creare un punto ristoro per Babbo Natale, io quanto ero bimba non mancano mai di lasciare qualche biscotto e un po' di latte sotto l'albero.
Ho voluto fare una prova di allestimento dando fondo a tutto ciò che avevo in casa di veramente natalizio... ho riesumato un vecchio sacco di juta,  una tovaglietta in feltro rosso con trafori a tema,   e qualche simpatico tovagliolino con renne trovato da Tiger.



 Ho scelto di fare un latte aromatizzato alla cannella e, invece di metterlo in u a tazza, ho scelto una bellissima bottiglietta in vetro. Naturalmente non ho resistito ad in fiocchettarla e aggiungere una divertente cannuccia a righe. 


Il piccolo muffin al cacao è uno dei fantastici dolcetti che prepariamo in laboratorio, io l'ho semplicemente impacchettato con carta forno e washi tape a tema.


Non ci potevamo dimenticare delle renne e così mio figlio ha suggerito di aggiungere due carote per le beniamine di Babbo Natale.
Anche voi lasciate uno spuntino sotto l'albero o vicino al camino la sera del 24 dicembre?

Posted on giovedì, dicembre 18, 2014 by Kinà

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20 novembre, 2014

In Inghilterra è per eccellenza il momento delle chiacchiere,  davanti ad una tazza di the caldo e qualche dolcetto, ci si può concedere un momento di relax.
Qui da noi è molto meno diffuso, ma da sempre l'anglosassone abitudine di apparecchiare, sfoggiare il servizio da the più bello e prezioso, ha affascinato un po' tutti.




Si può respirare questa atmosfera calda e riflessiva, che ci permette, magari nel pomeriggio di una domenica piovosa, di assaporare il piacere di tenere tra le mani una tazza bollente.




Quale miglior abbinamento degli scones? Piccoli panini dolci e soffici, da farcire con burro e marmellata, per tornare bambini in un istante.




Il the delle cinque è senza dubbio un momento da condividere, per trasformare cose semplici in attimi preziosi.
Per vivere una quotidianità meno scontata, sentendosi tutti per una volta dei Lords e delle Ladies.




Un ringraziamento speciale alla dolcissima Letizia che ci ha accolto nel suo meraviglioso salotto per il nostro tea time.

Alla prossima... il Natale si avvicina e tanti progetti ci aspettano!
Francesca

Posted on giovedì, novembre 20, 2014 by Kinà

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13 novembre, 2014

La casa cambia e si evolve con noi. A seconda delle esigenze, dei gusti, dei cambiamenti, delle mode e delle stagioni, doniamo ad ogni ambiente una personalità. I complementi d'arredo sono in grado di dare nuova vita ad una stanza, si possono spostare e sostituire con più facilità rispetto a mobili, quadri o mensole.
Oggi voglio mostrarvi tre piccole new entry di casa mia. Mi sono innamorata di piccoli vasetti di coccio e non ho potuto fare a meno di portarmene a casa una dozzina. Tre di questi sono stati dipinti a mano, in tinta con delle candele che conservavo da tempo. 

                           


Sono così delicati e interscambiabili che sicuramente ne realizzerò qualcuno da regalare, magari in altri colori.
                                

Per ora stazionano in soggiorno, ma probabilmente la loro destinazione finale sarà la cameretta dei bambini. Spero che questi piccoli e delicati oggetti vi siano piaciuti e vi abbiano dato uno spunto per personalizzare qualche angolo di casa vostra....

A presto,
Francesca

Posted on giovedì, novembre 13, 2014 by Kinà

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03 novembre, 2014

Cos'è il tartan? In Italia lo chiamiamo scozzese, ed è quel tessuto a quadri che si utilizza per la realizzazione del kilt (tipico indumento maschile simile a un gonnellino, indossato anticamente in Scozia).  
A me piace, da sempre.
Ricordo ancora il giorno in cui mia mamma mi portò in un negozio per farmi scegliere una stoffa per confezionare una gonna. Io, che all'epoca avrò avuto sei o sette anni, tra scampoli con fantasie a stelline e fiorellini ne indicai una scozzese. Da piccola volevo esser un maschio e portavo sempre i pantaloni, ma quella gonna l'ho consumata a forza d'indossarla, anche se sotto portavo sempre i pantaloncini...
Io che solitamente indosso quasi esclusivamente capi neri per vestirmi, ho sempre nel mio armadio  qualche capo a quadrettoni. Alle mie amiche dico spesso che da vecchia mi vestirò di tartan.
Poi crescendo ho scoperto la passione per il nord e, durante un viaggio in Scozia, ho potuto constatare come il tartan si possa utilizzare per 'vestire' la casa. E io, che ho dei gusti forti e decisi, ho quasi abusato di questa possibilità.


In una stanza ho dedicato un'intera parete alla mia passione, ridipingendola con gli avanzi di colori usati nel resto della casa. Ci sono volute alcune ore di lavoro, soprattutto per prendere le misure, ma ogni volta che entro nella stanza la vista mi appaga gli occhi, e mi ripaga del lavoro fatto. Ovviamente ho lasciato dipinti di bianco le altre tre pareti ed il soffitto. Mi sono limitata a colorare le gocce del lampadario, perché il troppo candore non fa per me.


Quando vado a Londra resto sempre affascinata dal rivestimento in moquette delle scale nelle case. Non amo questo tipo di materiale, ma se viene utilizzato per rivestire gradini e pianerottoli, faccio un'eccezione. Col mio ragazzo siamo impazziti per trovare un motivo che ci piacesse e che fosse in tinta con i colori della sala, ma chi la dura la vince!


Il tavolino e le sedie in questa foto in origine erano verdi, poiché erano stati concepiti per giocare a carte, ed erano di proprietà dei nonni del mio ragazzo. Ci sono sempre piaciute al di là del valore affettivo, ma il colore non si adattava bene a casa nostra.  Con una spesa contenuta ho acquistato, su questo sito scozzese http://www.scotlandshop.com/, una stoffa tartan e ho rivestito tutto. Senza togliere o danneggiare il rivestimento originario. Bastano una pistola piantachiodi e un po' di lavoro.


Ma per donare un po' di tartan ad una casa bastano un plaid o la fodera di un cuscino. L'effetto è assicurato e la casa risulta subito più calda ed accogliente...
Che ne pensate, vi ho convertiti al tartan?


Ora vado a godermi una splendida giornata d'autunno, ma vi ricordo di non perdervi il prossimo post di Francesca, giovedì 6 Novembre!

Posted on lunedì, novembre 03, 2014 by Unknown

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09 ottobre, 2014


Ecco il mio turno...
Come detto nella presentazione, da un anno e mezzo  convivo con il mio ragazzo, per cui la casa in cui vivo ora è relativamente giovane ed è ancora in via di mutazione ed evoluzione e, probabilmente, lo sarà finché ci vivrò. La cosa non mi spaventa affatto, anzi! Nonostante la fatica del cambiamento, trovo molto sterili le cose finite, la staticità. Personalmente trovo che l'allestimento e l'arredamento di uno spazio in cui si trascorre molto tempo sia fondamentale, perché ci condiziona nell'umore e nello stato d'animo. Amo viaggiare ed uscire, tanto quanto stare in casa col mio ragazzo o amici, ma mi piace tanto anche stare da sola (da sola con il mio gatto Devil ovviamente).
Vivo sola da più di vent'anni, ma non avevo mai avuto esperienza di convivenza, quindi per la prima volta mi son trovata a dover "mitigare" i miei gusti personali, per fonderli ed amalgamarli con quelli di qualcun altro. La verità? Non è stato sempre semplice, ma neanche così difficile farlo ed il risultato finale mi piace e mi rispecchia e forse, mi arricchisce anche.

Ma ora bando alle ciance (mamma mia quanto son chiacchierona quando scrivo!), ed andiamo al sodo. Ho scelto alcune foto che rappresentano casa mia, o forse sarebbe meglio dire degli scorci di casa mia.





Come si può vedere in questa immagine mi piacciono i colori decisi, nel mio salotto i colori predominanti sono il bordeaux ed il grigio. Ah! adoro le geishe (e la cultura giapponese in genere), ma non so rinunciare al tartan...
Il tavolino in origine era verde, ma ho pensato di rivestirlo, una faticaccia, ma ne è valsa la pena.






Non mi piacciono i mobili moderni (tranne qualche rara eccezione), amo invece i mobili vecchi, vissuti ma spesso li rivisito, anche solo cambiandone il colore. Come mi dice la mia amica Triscia, sono di pennello facile.
Il mobile nella foto è una classica cassettiera settimanale e a dire il vero era già bella, ma un po' datata. Cambiandole il colore l'ho resa più attuale e le ho dato lo sprint che serviva in casa mia, certo un lavoraccio! Ma che soddisfazione alla fine...






Altra cultura che mi affascina è quella norrena, quindi ho pensato che una rappresentazione di Yggdrasil (l'albero cosmico) in una delle stanze non poteva mancare.
Il disegno l'ho fatto direttamente sul muro, e dipinto con gli avanzi di colore che avevo usato per tinteggiale il soffitto.






Poi ci sono angoli della casa, in cui mi piace sperimentare stili diversi dai miei must. Qui ad esempio, senza rinunciare ai colori decisi mi sono ispirata allo stile provenzale...il cambiamento è linfa vitale!
P. S. Nei prossimi post, stavo pensando d'inserire dei tutorial per illustrare meglio come realizzare dei piccoli restyling come quelli che ho realizzato io, che ne dite?



Posted on giovedì, ottobre 09, 2014 by Unknown

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06 ottobre, 2014

Oggi vi farò sbirciare qualche angolino della mia casa, dettagli che sono lo specchio del mio essere e del mio stile.
Un elemento fondamentale per me è la luce, adoro le stanze molto luminose, che lasciano respirare e non opprimono. Per questo motivo negli ultimi anni mi sono avvicinata allo stile shabby, provenzale con qualche tocco country.
Scoprirete che ciò a cui mi ispiro è molto lontano dallo stile di Clo, ma voglio lasciar parlare le immagini

Non amo le stanze piene zeppe di mobili, ma credo che i piccoli dettagli rendano unica una casa. 
La cucina, è il luogo più vissuto, dove naturalmente preparo il pranzo e la cena, ma qui gioco con i bimbi, lavoro al computer o mi metto a dipingere.
Ho un lungo bancone dove avere tutto a portata di mano: barattoli, stoviglie e strofinacci. Guardare il giardino mentre si cucina è veramente impagabile!

Ogni stanza ha le pareti bianche, che fanno risaltare molto le pennellate di colore date da oggetti, cuscini, mobili e quadri. 

La cameretta dei bimbi è in mansarda, dominata dal rosso, bianco e verde acqua. Ho scelto tessuti colorati e divertenti per accendere la stanza e tante scatole per dividere i giocattoli.

Mi piace anche recuperare vecchi mobili e quando ho preso casa, ho portato con me una sedia a dondolo alla quale sono sempre stata molto affezionata. Il baule era stato dipinto di rosso dai miei genitori diversi anni fa, era finito in garage a prendere polvere e così gli ho dato nuova vita nella stanza dei miei bimbi.


La mia stanza mansardata invece è inondata di bianco, con alcuni accenni di azzurro e blu. Un angolo è dedicato al mio atelier di lavoro, caotico e colorato. Questo è davvero il mio nido, che mi sembra sempre troppo piccolo, ma che adoro in ogni suo dettaglio.



E voi da cosa vi siete fatti ispirare per arredare la vostra casa? Siete curiosi di scoprire com'è quella di Clo? Allora vi aspettiamo giovedì con qualche nuova foto...

A presto,
Francesca

Posted on lunedì, ottobre 06, 2014 by Unknown

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