Visualizzazione post con etichetta ricette vegane. Mostra tutti i post
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15 dicembre, 2014
Come tutti i miei amici sanno, non sono una grande amante del Natale. Per fortuna, in questo blog ci pensa Francesca coi i suoi bei post, a tenere alto l'entusiasmo per i preparativi di questi giorni di festa.
Nonostante la considerazione iniziale, ci sono degli aspetti di questo periodo che mi piacciono, soprattutto a tavola. Ad esempio adoro l'uso delle spezie che si fa nella preparazione dei dolci, ed il post di Marina del 2 di Dicembre ne è una bella dimostrazione.
Anch'io voglio dare il mio contributo a favore delle spezie, ed in particolare della cannella, proponendovi però una ricetta salata: il mio riso thai style.
Sono molti anni che preparo questo piatto durante le mie cene ma, come spesso mi succede, faccio un po' di fatica a scrivere nero su bianco la ricetta, perché faccio spesso le cose 'ad occhio'. La preparazione non è scritta in nessun quaderno ma nella mia testa, e quindi inevitabilmente, cambia un poco di volta in volta.
Ingredienti (per due persone):
-150 gr di riso basmati
-100 grammi di arachidi tostate
-due cipollotti
-una stecca di cannella
-una foglia di alloro
-un peperoncino (bello piccante!)
-due bacche di cardamomo
-due cucchiaini di semi di cumino
-due cucchiaini di semi di sesamo
-olio di arachidi (o altro olio di semi, ma non di oliva!)
Procedimento.
Far bollire il riso al dente in abbondante acqua salata. Tagliare a rondelle i cipollotti. Tritare grossolanamente le arachidi, e pestare i semi di cumino nel mortaio. Ultimata questa fase 'preparatoria' del piatto, ora la realizzazione sarà velocissima. Mettere l'olio a scaldare in una padella insieme alla stecca di cannella,alla foglia di alloro, al peperoncino, alle bacche di cardamomo (leggermente pestate), di modo che tute le spezie lascino andare il loro aroma nell'olio. Consiglio di usare una padella wok molto adatta a questo tipo di preparazioni in stile asiatico.
Aggiungere all'olio i cipollotti, i semi di cumino e le arachidi, non appena i cipollotti saranno leggermente stufati, ultimare il piatto incorporando anche il riso ed i semi di sesamo. Saltare pochi minuti il tutto e buon appetito!
Posted on lunedì, dicembre 15, 2014 by Unknown
10 novembre, 2014
Cari amici internauti,
oggi vi propongo la ricetta di un dessert che va bene proprio per tutti: si tratta di una torta di castagne e cioccolato, senza glutine e senza prodotti di derivazione animale di nessun tipo.
È un dolce tipico autunnale, dal sapore avvolgente e delicato, perfetto per una merenda, accompagnato da una tazza di tè caldo. Morbido e godurioso!
La preparazione richiede solo 8 ingredienti. Unica pecca: spellare le castagne porta via un po' di tempo, ma alla fine sarete ripagati da un sapore unico.
Ho avuto un piccolo imprevisto: il mio robot da cucina si è surriscaldato prima che il composto di castagne e cioccolato fosse perfettamente amalgamato e, nonostante non mi sia dispiaciuto trovarmi sotto i denti qualche pezzo intero di castagna, credo che la prossima volta utilizzerò un passaverdure o uno schiacciapatate.
Siccome è importantissimo citare sempre le fonti, la ricetta l'ho trovata sul sito di Sale e Pepe e con una piccola modifica (latte di riso al posto del burro) l'ho resa Vegan.
Ingredienti:
1 kg di castagne
sale grosso q.b.
1 cucchiaino di semi di finocchio
100 g di cioccolato fondente al 64% di cacao
80 ml di latte di riso (se volete seguire la ricetta originale, 80 g di burro)
120 g di zucchero a velo
2 cucchiai di brandy
cacao in polvere per decorare
Preparazione:
Incidete le castagne con un coltello e mettetele in una pentola, copritele di acqua fredda e aggiungete i semi di finocchio e il sale. Fate bollire per 40 minuti. Spellate le castagne ancora calde, altrimenti l'operazione risulterà abbastanza difficile. Tenetene da parte una o due per la decorazione (a me si sono rotte!).
Tritate al coltello il cioccolato fondente e fatelo sciogliere a bagnomaria con il latte di riso (oppure con il burro).
Mettete le castagne pulite in un robot da cucina e iniziate a frullare, aggiungendo lo zucchero a velo e il brandy. Unite poi il cioccolato fuso. Frullate fino a raggiungere una consistenza omogenea.
Sistemate il composto ottenuto in una teglia a cerniera o in uno stampo a cerchio di 18 cm di diametro, cercando di livellarlo con una spatola.
Mettete in frigorifero per almeno 4 ore o in congelatore (in questo caso, togliete la torta dal congelatore, un paio di ore prima di servirla, a temperatura ambiente).
Spolverizzate con cacao in polvere e decorate con le castagne tenute da parte.
Et bon appétit!
Posted on lunedì, novembre 10, 2014 by Marina
27 ottobre, 2014
Io e la zucca non ci stavamo simpatiche. Ci evitavamo con
nonchalance.
Da parte mia un po’ di diffidenza verso
quella massa pastosa, arancione e dolciastra, da parte sua non lo so, forse
sentiva che le ero ostile e non poteva dimostrarmi amicizia.
Devo dire la verità: la sua presenza mi infastidiva più che altro nelle ricette salate, ma da quando ho scoperto che una grattugiata di
zenzero fresco è portentosa per neutralizzare quel melato vagamente
nauseante, qualcosa è cambiato.
Siccome "La danza delle viole" l’ha scelta come fulcro dei
post di ottobre, le ho voluto dare una possibilità e mi sono documentata un po’
sulle ricette dolci a base di zucca. Biscotti, frittelle, marmellate, composte,
torte in cui la nostra beniamina viene abbinata ad amaretti, noci, mele, e chi
più ne ha più ne metta, alla ricerca del connubio più soddisfacente… si, va
bene. Tutto buono, tutto bello.
Ma io, che nella mia carriera universitaria ho studiato Lingua Angloamericana e spesso bazzico su food blog di oltreoceano, ho
pensato che il nostro primo incontro doveva avvenire tramite la realizzazione
di una Pumpkin Pie, dolce tipico dell’autunno e delle feste come Thanksgiving e
Natale in Stati Uniti e Canada.
Piccola precisazione: non sono vegana. La carne mi piace
anche se non la mangio spessissimo, il pesce lo adoro e non ne potrei fare a
meno, le uova sono le mie migliori amiche nei pranzi frugali e mi salvano in
mille occasioni.
Il formaggio non mi è mai piaciuto e non l’ho quasi mai
mangiato, salvo rare eccezioni. In più, qualche anno fa, in seguito a diversi esami, test ed esperimenti, ho scoperto che la mia costante emicrania era dovuta
all’assunzione dei restanti latticini (latte, yogurt, burro, panna). Così li ho
eliminati dalla mia dieta e ne ho tratto molteplici vantaggi, per il corpo e il mio benessere psicofisico in generale.
Il problema è che, come tutti sappiamo, la pasticceria
tradizionale si fonda su 4-5 pilastri fondamentali: farina, uova, zucchero,
burro, latte. E siccome adoro i dolci (farli e soprattutto mangiarli), ho iniziato ad
esplorare le strade della pasticceria “senza…” (metteteci quello che volete al
posto dei puntini) e della pasticceria vegan.
Ho trovato questa ricetta su un sito americano molto carino
che si chiama minimalistbaker.com, gestito da una coppia di giovani sposi. Belli e bravi.
La difficoltà più grande è stato convertire le dosi da cups/tablespoon/teaspoon a grammi per ogni singolo ingrediente, e non sono neanche certa di averlo fatto nella maniera più precisa, ma il risultato è stato molto soddisfacente. È una preparazione che ha bisogno di un po' di riposo, ma la torta non deve cuocere in forno, quindi, tutto sommato, si fa abbastanza velocemente.
È un dolce buonissimo, gustoso, ricco, un po' speziato... l'ho adorato e adesso io e la zucca inizieremo a frequentarci un po' di più.
Ingredienti per la base:
350 g di datteri denocciolati
340 g di frutta secca a piacere (io ho usato mandorle non tostate con la buccia)
25 g di fiocchi di avena
cannella in polvere
zenzero in polvere
Ingredienti per il ripieno:
220 g di purea di zucca
35 g di amido di mais
65 g di zucchero di canna integrale Dulcita
400 ml di latte di mandorla non dolcificato
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
un pizzico di sale
zenzero fresco grattugiato (facoltativo)
cannella in polvere
Preparazione
Iniziate preparando il ripieno:
Dopo averla sbucciata e pulita dai filamenti e dai semi, fate cuocere la zucca a vapore o in forno finché non diventa morbida. Frullatela e fatela raffreddare. Gli americani (belli, loro) utilizzano una purea di zucca in lattina che, volendo, si può comprare online su questo sito.
In un robot da cucina mettete l'amido di mais, lo zucchero, la vaniglia, il sale e la cannella. Aggiungete il latte di mandorla a filo ed azionate a velocità moderata. Mettete la purea di zucca e azionate di nuovo. La ricetta non lo prevedeva, ma io ho grattugiato un pezzo di zenzero fresco e l'ho aggiunto alla crema di zucca. Secondo me smorza un po' la dolcezza della zucca, e le dà un tocco di piccante. Amalgamate bene il tutto e trasferite il composto in una pentola. Sempre mescolando, con il fuoco non troppo alto, fate addensare la crema senza far bollire. Una volta che il composto è diventato spesso, abbassate il fuoco al minimo e proseguite la cottura per 2/3 minuti senza far attaccare alla pentola. Mettete la crema ottenuta in una boule di vetro e coprite con pellicola trasparente a contatto. Fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo per qualche ora.
Preparate ora la base:
Mettete a bagno in acqua fredda i datteri dopo averli tagliati a pezzetti, 10 minuti sono sufficienti. Scolateli dall'acqua più che potete e frullateli con le mandorle tritate e l'avena, fino a ottenere una palla appiccicosa. Aggiungete la cannella e lo zenzero in polvere e mescolate ancora.
Foderate di carta forno la base di uno stampo a cerniera (20 cm di diametro) e ungete con poco olio di oliva i bordi. Fate aderire il composto di datteri schiacciandolo con le dita. Cercate di fare i bordi abbastanza alti da contenere tutto il ripieno. Mettete in freezer fino a quando comporrete il dolce.
Composizione del dolce:
Togliete la base dal freezer e liberatela dalla cerniera. Sistematela su un piatto da portata o su un'alzatina. Riempitela con la crema di zucca ormai fredda e, se necessario, livellate con una spatola. Decorate con mandorle o frutta secca a piacere.
Posted on lunedì, ottobre 27, 2014 by Marina
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